Stefano Condotta professionista ProntoPro

Stefano C.

Informazioni

Studio matematica presso l'università di Padova. Ho una doppia residenza, per motivi di studio, in provincia di Treviso e in provincia di Padova. Propongo ripetizioni private in materie ... Leggi tutto scientifiche in particolar modo matematica e fisica. Inoltre riparo e assemblo computer, sia fissi che portatili e offro consulenza a riguardo.

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San Biagio di Callalta

Intervista

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

    Nelle ripetizioni ho un approccio teorico perché cerco di far capire le cose alle persone e passo a fare esercizi dopo che mi sembra che una persona abbia compreso bene la teoria. Ci tengo molto alla teoria, soprattutto per quanto riguarda la matematica che è la materia che studio.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

    Io amo la matematica per infinite motivazioni che non sto a spiegare, inoltre mi piace insegnare, avendo anche acquisito un impronta didattica essendo diplomato ad una scuola pedagogica. Per quanto riguarda l'educazione preferisco adolescenti/adulti, invece per quanto riguarda bambini molto piccoli, ad esempio elementari non mi trovo moltissimo. Per questo mi propongo alle scuole medie e superiori, dove anche dall'algebra, dalla geometria e dalla fisica matematica posso motivare gli studenti da analogie interessanti che a volte non si percepiscono prima dell'università.

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

    I ragazzi a cui faccio ripetizioni spesso mi dicono che non hanno capito, ma non sanno neanche di cosa stanno parlando. Il mio obiettivo è ricercare dove è il problema, far capire allo studente cosa si sta facendo e perché lo si sta facendo. Quando mi fanno domande molto generiche del tipo "non ho capito questo argomento" e l'argomento è ad esempio gli integrali, i sistemi lineari, la geometria analitica, etc... Io parto sempre dalle definizioni, è lì il riferimento, e c'è ben poco da capire, la cosa dopo da capire è il legame tra queste definizioni, altri argomenti della materia o di altre materie (in particolare matematica e fisica) e gli esercizi che poi si devono saper fare. Quindi dopo aver visto la definizione, cerco di dare motivazione allo studente con risposte intuitive, spesso con riferimenti geometrici più delle volte semplici da intuire, e mano a mano si costruisce un formalismo e la capacità di manipolare quelle definizioni per risolvere esercizi e costruire un significato personale su quello che si studia.

  • Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

    Diciamo che la parte che preferisco della matematica è l'algebra, preferisco meno l'analisi matematica che purtroppo (a mio parere) è troppo calcata alle superiori, dando meno spazio a una visione complementare della matematica. La matematica ha molte branche interessanti, ad esempio studiando i numeri complessi ti permettono di descrivere cose che non generalmente non sono viste come funzioni, come ad esempio le circonferenze, oppure il fatto di sapere che i numeri complessi a differenza dei numeri reali è un campo algebricamente chiuso apre la mente su tematiche come calcolare il dominio di una funzione, sulla surrietività e quindi l'invertibilità della stessa. Questo in sostanza è il mio approccio quando insegno, dare riferimenti matematici e non solo meramente didattici, tutto focalizzato sulla comprensione di cose che poi vengono richieste, a volte a memoria e questa cosa per me è triste.

  • Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?

    Mi è capitato di avere studenti che erano distratti durante le ripetizioni, io cerco di prendere attenzione e di motivare lo studente, però se una persona si mette a fare una telefonata a metà lezione non posso bastonarla, la rimprovero nei limiti del suo interesse. Io quando faccio un lavoro lo voglio fare bene e se sono pagato, voglio mettermi d'impegno. Il mio lavoro è efficace fintanto che la persona che viene a ripetizioni da me sia minimamente interessata a mettersi d'impegno, a volte trovo persone completamente svogliate, io cerco di instillare in loro interesse, per come posso, se non riesco e la persona mi dimostra disimpegno da parte sua, mi rifiuto di continuare a farla venire da me per fare poco e per elaborare zero a casa. Per fortuna questa situazione mi è capitata solo due volte, una delle quali con uno studente che mi mandava messaggi per copiare ad un compito in cambio di soldi. Queste cose non le faccio, lo dico a priori sperando che chi mi chiama legge questa descrizione. Al contrario ho trovato studenti che mi hanno dimostrato miglioramenti, anche da situazioni molto pessime, vedere interesse e miglioramenti per me è molto soddisfacente e in questo ritrovo una gratificazione personale che va oltre alla retribuzione lavorativa.